Lungo Il Tevere- Il Ghetto
Il Ghetto si affaccia sul Lungotevere Cenci con l'edificio monumentale della Sinagoga, costruita nel 1904 e sede oggi anche del Museo Israelitico della Comunità Ebraica di Roma.
corre la Via del Portico d'Ottavia, che deve il nome alle rovine dell'antico portico fatto costruire alla fine del I secolo a.C. dall'imperatore Augusto per la sorella.
All'interno di una parte del monumento oggi si trova la chiesa di Sant'Angelo in Pescheria, cosiddetta in riferimento all'importante mercato del pesce che qui si tenne dal Medioevo alla fine dell'Ottocento. Ancora si conserva la lapide che veniva utilizzata nel mercato per ricordare l'obbligo di dare ai Magistrati del Comune le teste dei pesci la cui lunghezza fosse risultata superiore a quella della lapide stessa.
La chiesa di Sant'Angelo era una delle quattro chiese in cui gli ebrei dovevano andare ogni sabato con l'obbligo di ascoltare le prediche che avevano lo scopo di convertirli. Ci si poteva sottrarre all'obbligo pagando una multa, ma più spesso gli ebrei preferirono riempirsi le orecchie di cera!
Oggi il Ghetto è una delle zone di Roma che più di ogni altra conserva la fisionomia, gli odori e i sapori dell'antica città: per assaporare le specialità dell'autentica cucina romana ed ebrea (carciofi alla giudia, filetti di baccalà, coda alla vaccinara) si consigliano le trattorie Giggetto, in Via del Portico d'Ottavia, 21 a-22 (tel.06-6861105) e Al Pompiere in Via Santa Maria dei Calderari 38 (06 6868377). Si consiglia di fare un salto da Boccione, Via del Portico d'Ottavia 1, dove si possono trovare torte, dolci e pane azzimo realizzati secondo la tradizione ebraico-romana.
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